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cromato

sm. [sec. XIX; da cromo]. Sale dell'acido cromico, H₂CrO4. Il cromato di sodio, Na₂CrO4, si produce industrialmente fondendo la cromite con carbonato di sodio in presenza di un ossidante: la massa viene poi lisciviata e la soluzione, separata dall'ossido di ferro e dagli altri composti insolubili, concentrata fino a cristallizzazione. I cromati dei metalli alcalini, di colore giallo, sono solubili in acqua e vengono usati in varie applicazioni come ossidanti; i cromati degli altri metalli, come quelli dei metalli alcalino-terrosi, anch'essi di colore giallo, o quello di argento, di colore rosso cupo, sono invece pochissimo solubili o praticamente insolubili. Per aggiunta della quantità calcolata di un acido, i cromati si trasformano nei corrispondenti bicromati.