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deduzióne (lessico)

sf. [sec. XIV; dal latino dēductío-ōnis, il condurre via].

1) Processo di pensiero per cui date certe premesse se ne traggono determinate conseguenze. Anche ciò che si è dedotto con tale procedimento; conclusione, giudizio: fare deduzioni arbitrarie. In particolare, in logica matematica, sono noti il procedimento deduttivo e il teorema di deduzione. § Nella storia della filosofia Aristotele identifica la deduzione con il sillogismo, che è un ragionamento nel quale, poste delle premesse, ne segue di necessità una conseguenza. Questo significa che una cosa deriva da un'altra in virtù dell'essenza di quest'ultima. Per gli empiristi la deduzione non si riferisce al mondo delle essenze, ma soltanto a quello dei fenomeni. Kant tentò di giustificare l'oggettività dell'esperienza per mezzo della deduzione trascendentale. I logici contemporanei, nonostante le diverse posizioni, concordano nell'affermare che i principi della deduzione sono arbitrari.

2) Detrazione, sottrazione: la deduzione delle spese dal ricavo.

3) Anticamente, spostamento, trasferimento. Nell'antica Roma, deduzione di una colonia, la sua fondazione, attuata trasferendovi i coloni dalla madrepatria.

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