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fluoresceina

sf. [sec. XIX; da fluoro]. Composto chimico, di formula C₂0H₁₂O5, della serie delle ftaleine di cui si utilizzano i derivati (eosine) quali coloranti. Già a diluizioni estremamente alte, la fluoresceina conferisce alle sue soluzioni acquose un'intensa fluorescenza giallo-verdastra, per cui viene utilizzata in idrogeologia come tracciante per studiare il percorso delle acque sotterranee. Viene anche adoperata in oculistica, sotto forma di collirio, per evidenziare la presenza di corpi estranei endo-oculari oppure ulcere corneali; in chirurgia, per la visualizzazione intraoperatoria della colecisti e delle vie biliari; in campo neurologico per la diagnosi di lesioni o processi espansivi intracranici. Ha pure interesse tossicologico per le sue proprietà fotodinamiche.

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