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iodìdrico

agg. [da iod(io)+-idrico]. Acido iodidrico, composto chimico di formula HI; secondo l'attuale nomenclatura chimica il composto puro dovrebbe più correttamente denominarsi ioduro di idrogeno mentre il nome di acido iodidrico dovrebbe riservarsi alle sue soluzioni in acqua o negli altri solventi ionizzanti, nei quali esso è almeno in gran parte dissociato in ioni H+ e I-. Si può preparare per sintesi dagli elementi, facendo passare a caldo una miscela di idrogeno e vapori di iodio su un catalizzatore a base di platino; più spesso in laboratorio lo si prepara facendo reagire lo iodio con fosforo e acqua:

La reazione decorre attraverso l'intermedia formazione di ioduri di fosforo, che subito reagiscono con l'acqua formando acido fosforico e acido iodidrico. L'acido iodidrico a temperatura ambiente si presenta come un gas incolore, pesante e facilmente liquefacibile, che a contatto con l'aria condensa l'umidità atmosferica formando densi fumi bianchi. È solubilissimo in acqua, tanto che la soluzione acquosa satura a 0 ºC ne contiene ca. il 90% in peso; l'acido iodidrico del commercio è per lo più costituito dalla soluzione al 56,5% la quale è un azeotropo, ossia distilla senza che la sua composizione si modifichi. In soluzione acquosa l'acido iodidrico è un acido fortissimo. Sotto l'azione della luce le soluzioni lentamente imbruniscono a causa della formazione di iodio elementare; in genere vengono stabilizzate aggiungendovi un poco di acido ipofosforoso.

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