Questo sito contribuisce alla audience di

metodismo

Guarda l'indice

Lessico

sm. [sec. XVIII; da metodo; nel senso 2 dall'inglese methodism].

1) Propr., raro, rigorosa aderenza a un metodo; eccessiva importanza attribuita all'uso dei metodi.

2) Movimento evangelico di risveglio sorto nel sec. XVIII in Gran Bretagna dall'anglicanesimo e costituitosi quindi in Chiesa autonoma.

Religione

All'origine del metodismo sta la costituzione di un circolo studentesco, avvenuta a Oxford nel 1729, i cui aderenti s'impegnavano a organizzare sistematicamente la propria vita religiosa quotidiana, fatto per cui vennero chiamati ironicamente metodisti. Le personalità più eminenti di questo primo nucleo metodista, Charles e John Wesley e George Whitefield, dopo esperienze missionarie negli Stati Uniti d'America, cui erano seguiti, per i fratelli Wesley, decisivi contatti con i pietisti di Herrnhut, promossero, a partire dal 1739, una vasta campagna di predicazione pubblica, volta a suscitare un risveglio religioso nelle masse popolari della neoindustrializzata Gran Bretagna. L'ostilità della Chiesa anglicana portò alla separazione del metodismo dall'anglicanesimo e alla sua istituzionalizzazione. Le caratteristiche principali del metodismo furono, sin dall'inizio, una psicologizzazione e una traduzione empirica della concezione luterana della giustificazione per fede e l'accento posto sulla santificazione personale; accanto a esse, si poneva la rigida organizzazione dei convertiti in un sistema di classi, società, circuiti, distretti, che è stata uno dei fattori fondamentali del successo metodista, ed entro la quale la funzione dei laici era altamente valorizzata. Il metodismo ebbe presto una rapida diffusione in Inghilterra, negli Stati Uniti, dove operò Whitefield e furono consacrati i primi vescovi metodisti, per cui la frazione metodista americana fu chiamata “Chiesa metodista episcopale”, e, soprattutto dalla seconda metà del sec. XIX, in Europa e nel resto del mondo: attualmente la Chiesa metodista conta ca. 26 milioni di membri. Elementi tipici del periodo di sviluppo del metodismo sono stati il suo contatto con gli strati sociali inferiori della popolazione e l'abbinamento della predicazione con l'istituzione di opere sociali; in particolare, il laburismo inglese ha risentito dell'originario contatto fra metodismo e proletariato. In Italia il metodismo è presente con la Chiesa evangelica metodista d'Italia, sorta dall'opera di missioni britanniche della seconda metà dell'Ottocento.

Bibliografia

Th. Roux, Le Méthodisme en France, Parigi, 1940; N. B. Harmon, The Organisation of the Methodist Church, New York, 1948; R. F. Wearmouth, Methodism and the Struggle of the Working-Classes 1850-1900, Leicester, 1954; W. G. Muellder, Methodism and Society in the XXth Century, Nashville, 1961; W. Barclay, The History of American Methodism, Nashville, 1964; R. E. Davies, G. Rupp, A History of the Methodist Church in Great Britain, Londra, 1965; Autori Vari, I metodisti nell'Inghilterra della rivoluzione industriale, Torino, 1969.

Media


Non sono presenti media correlati