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morsettièra

sf. [da morsetto].

1) Arnese da falegname costituito da un telaio di robuste barre parallele una delle quali reca fori filettati nei quali si fanno passare grosse viti in legno che servono per il serraggio. Viene utilizzata per stringere pezzi di legno o compensato, lunghi e sottili, incollati fra loro onde favorirne la presa.

2) In elettrotecnica, componente costituito dall'insieme di più morsetti, usato in impiantistica per ancorarvi cavi, specie dei circuiti di comando, di sezione modesta e a bassa tensione. § Esistono numerosi tipi di morsettiere, adatti ad accogliere cavetti semplicemente privati all'estremità della guaina isolante o muniti di capocorda. In quasi tutti i casi una vite e organi ausiliari (ranelle, piastrine, collari ecc.) provvedono a serrare il cavetto o il capocorda. Possono aversi morsettiere in un solo pezzo, ma adatte ad accogliere numerosi cavi o morsettiere componibili, nelle quali ogni singolo morsetto, con un dispositivo a vite o a molla, viene ancorato, allineato agli altri, su un profilato metallico di forma particolare, detto rotaia. Numerosi apparecchi e anche piccole macchine elettriche vengono forniti con morsettiera incorporata (a morsetti numerati) per facilitarne la connessione nel circuito. Scopo delle morsettiere è di costituire punti di sezionamento negli impianti complessi e punti d'appoggio per il cablaggio, che rendono più semplice, in quanto molti complessi (quadri di comando, pannelli ecc.) vengono montati e cablati nel loro interno in officina, fino a una morsettiera numerata a cui si collegano poi, sul luogo di installazione, altri circuiti.