panmissìa

sf. [da pan-+greco mîxis, mescolanza, accoppiamento]. In genetica, incrocio casuale che ben raramente si realizza pienamente in quanto la scelta del partnerè influenzata da molti fattori (si verifica più di frequente tra vegetali a impollinazione anemogama e in molti pesci, il cui sperma è diffuso nell'acqua). La panmissia è una delle premesse essenziali della legge di Hardy-Weinberg, anche se studi successivi hanno dimostrato come il fenomeno non è affatto una condizione generale negli accoppiamenti di una popolazione. Per la maggior parte dei vegetali è praticamente impossibile l'incrocio casuale; così pure, per molti animali inferiori l'incrocio è condizionato da differenti attività degli individui in causa nelle quali intervengono olfatto, tatto, secrezioni ormoniche, vista, ecc. Anche fra gli animali superiori la panmissia è difficile in quanto la scelta del partneravviene molto più di frequente secondo criteri non casuali: ciò vale anche per l'uomo che è condizionato da fattori sociologici, economici, razziali, religiosi, ecc. La validità del principio resta in quanto consente di stabilire le deviazioni delle frequenze geniche dal pool genico comune e quindi dà utili informazioni sulle cause che le determinano.

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