paranco

sm. (pl. -chi) [sec. XVI; forse da palanca]. Apparecchio a mano o a motore, costituito da un sistema di carrucole collegate da funi o catene, atto a sollevare carichi applicando una forza inferiore al peso del carico stesso. Il principio di funzionamento è basato sulla possibilità di ridurre la velocità di sollevamento con corrispondente aumento dello sforzo sull'estremità di uscita, in modo che sull'entrata il tiro da esercitare risulti una frazione modesta del carico da sollevare. Nei tipi manuali più semplici una fune avvolge, in uno o più giri, due carrucole, passando a ogni giro dall'una all'altra con moltiplicazione teorica dello sforzo pari al numero di rami di funi tese tra le due carrucole, che sono munite di ganci di attacco al carico e al punto di sospensione. Questi tipi sono detti anche taglie "Vedi la figura 1 a pagina 452 del XVI volume." . "Per la figura 1 vedi il lemma del 14° volume." In altri (paranchi differenziali) "Per la figura 2 vedi il lemma del 14° volume." "Vedi la figura 2 a pagina 452 del XVI volume." l'effetto di riduzione è ottenuto con una catena chiusa che si avvolge su due ruote di diverso diametro calettate su uno stesso albero. Il rapporto teorico tra la forza da applicare e il peso da sollevare è dato dalla relazione dove D e d sono rispettivamente i diametri della carrucola grande e della carrucola piccola. Nel paranco a vite perpetua il meccanismo riduttore è costituito dalla coppia ruota elicoidale-vite senza fine, quest'ultima mossa tramite catena o mediante motore elettrico. In alcuni tipi il sistema di sollevamento consta di funi o catene avvolgentesi su tamburi girevoli mossi da motoriduttori di vario tipo (anche pneumatici) a somiglianza dei verricelli. Quando il motore non è autofrenante o comunque non c'è arresto spontaneo i paranchi devono essere muniti di freno automatico che impedisca la caduta del carico. I paranchi di tipo fisso sono agganciati su apposita sospensione; altri tipi possono scorrere in orizzontale su rotaie. La capacità di sollevamento è molto variabile e può arrivare a ca. 5 t, con alzate comprese tra 4 e 20 m e velocità di sollevamento che possono arrivare a 50 m/min. § In campo marinaro il paranco è utilizzato per sollevare carichi,per manovre della velatura, ecc. Il paranco semplice è costituito da due bozzelli, l'uno fisso e l'altro mobile, e da un cavo che s'inferisce nelle loro pulegge. Un'estremità del cavo, detta dormiente o arricavo, è fissata allo stroppo di uno dei due bozzelli, l'altra estremità, detta tirante, esce libera dal sistema e a essa è applicata la forza che fa funzionare il paranco. A bordo i paranchi prendono il nome dalle manovre alle quali sono destinati.

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