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snòdo

sm. [sec. XX; da snodare].

1) Accoppiamento rotoidale fra due particolari rigidi collegati che permette loro di disporsi indifferentemente, uno rispetto all'altro, formando angoli contenuti entro determinati limiti variabili secondo il tipo di snodo, mantenendoli però sempre sullo stesso piano. § Il collegamento in serie di più elementi snodati può dare origine a particolari flessibili; per esempio catene Galle o Renold. Altre volte gli snodi consentono ai due particolari di disporsi indifferentemente nello spazio delimitato da un cono, con il vertice nel centro dello snodo stesso e un angolo al vertice limitato dagli ingombri costruttivi. Questi snodi sono in genere a sfera, raramente cardanici. Molte volte, nel campo automobilistico, la funzione di snodo viene svolta da silent block: questo elemento, basato sulla deformabilità della gomma, non presenta parti striscianti e non necessita di manutenzione, inoltre isola i particolari elettricamente e assorbe le vibrazioni che da uno dei due elementi potrebbero trasmettersi all'altro, ma, per contro, non garantisce l'esatto posizionamento fra i due particolari. Ci sono snodi che permettono di trasferire da un elemento all'altro, comunque orientato nei limiti consentiti, un momento torcente: questi snodi sono più propriamente detti giunti.

2) Strada di collegamento e disimpegno; svincolo.

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