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spàsmo

sm.

1) Variante ant. di spasimo.

2) In medicina, contrazione muscolare patologica, esagerata e persistente, involontaria, a carico di uno o più muscoli lisci o striati. § Si distinguono: spasmi tonici, contratture parossistiche protratte che determinano l'effetto locomotore proprio dei muscoli interessati e, vincendo la resistenza degli antagonisti, i particolari atteggiamenti del viso, del tronco, degli arti; spasmiclonici, contratture intermittenti, rapide e brusche, simili a quelle ottenute mediante corrente faradica, funzionalmente incoordinate, non, o poco, influenzabili dalla volontà, dall'attenzione, dalla distrazione e dall'emozione, persistenti durante il sonno; spasmi tonico-clonici, con le caratteristiche degli spasmi tonici (ipertonia e contrattura) e degli spasmi clonici (contrazioni spasmodiche intermittenti). Gli spasmi possono essere classificati sulla base della loro patogenesi: spasmi funzionali vengono definiti quelli che si osservano nell'isterismo conclamato, come il blefarospasmo, il singhiozzo da spasmo clonico del diaframma, o dopo un grande accesso convulsivo (spasmi ritmici del capo); spasmi organici primitivi, quelli sostenuti da lesioni irritative delle vie motrici piramidali o delle vie periferiche; spasmi riflessi, quelli legati ad affezioni dolorose localizzate nella sfera dei nervi sensitivi, che si distribuiscono alla regione i cui muscoli sono in stato di spasmo: così gli spasmi dei muscoli del collo conseguenti alle affezioni dolorose della regione cervicale (torcicollo-spasmo nevralgico) e gli spasmi facciali da affezioni irritative del trigemino; spasmi essenziali, quelli da cause finora sconosciute. Un particolare tipo di spasmo è quello di torsione, caratterizzato da un'alterazione del tono muscolare consistente in una successione di innervazioni ipertoniche e ipotoniche interessanti i muscoli del collo, del tronco, degli arti e talora quelli del volto, determinando, per un gioco quasi continuo di movimenti lenti, incoordinati, vermicolari a tipo di contorsione, atteggiamenti del corpo bizzarri ed esagerati (lordosi, torcicollo, torsione del tronco e degli arti), che si trasformano ininterrottamente; non sempre questo stato scompare nel sonno e nel riposo assoluto; sotto il profilo eziopatogenetico lo spasmo di torsione rappresenta una sindrome che può manifestarsi in diverse affezioni del sistema nervoso sostenute da alterazioni congenite o acquisite del corpo striato.

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