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svergolaménto

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Lessico

sm. [sec. XX; da svergolare].

1) Nelle costruzioni, fenomeno di instabilità e deformazione che si manifesta in un elemento strutturale per effetto della sua eccessiva snellezza rispetto al carico. Qualsiasi elemento sottile sollecitato a compressione tende a ingobbarsi, per cui vi può essere pericolo di svergolamento non soltanto nelle aste sottili soggette a sola compressione, ma anche in elementi strutturali diversi in particolari condizioni. Si può avere, per esempio, svergolamento nella sezione di una trave a I per inflessione dell'ala compressa al di fuori del proprio piano orizzontale, oppure delle fibre compresse dell'anima al di fuori del piano verticale. Inoltre si può verificare un ingobbarsi della superficie nei gusci sottili, oltre un certo valore di sollecitazione.

2) Deformazione di un elemento o di una struttura, con due dimensioni prevalenti sulla terza (lastre, telai, cornici, strutture a traliccio), per cui i bordi risultino più o meno distorti rispetto al piano di simmetria. È indotto da alterazioni dell'orientamento delle fibre del materiale dovute a variazioni di temperatura (come nel caso di legno non stagionato) o a sforzi di taglio cui è sottoposto, oppure dalla perdita di rigidità degli spigoli o delle giunzioni nelle strutture. A causa dello svergolamento la configurazione geometrica del pezzo viene alterata e, di conseguenza, risultano compromesse le sue caratteristiche funzionali.

3) In aeronautica, variazione di incidenza che presentano i profili di un'ala lungo l'apertura, o una pala di elica o di rotore lungo il raggio della pala stessa.

Tecnica aeronautica

Lo svergolamento, spesso unitamente a opportune variazioni di profilo, viene di norma utilizzato per assicurare a un'ala o a una pala migliori caratteristiche aerodinamiche, grazie alla possibilità da esso offerta di variare la distribuzione delle forze portanti lungo l'apertura alare o lungo il raggio della pala. "Per lo svergolamento di un'ala vedi disegno al lemma del 19° volume." Per esempio lo svergolamento negativo di un'ala (cioè una diminuzione di incidenza dei profili delle estremità rispetto a quelli di mezzeria) è frequentemente adottato per evitare il pericolo di uno stallo prematuro delle estremità alari, presso cui sono di norma disposti gli alettoni, con conseguente perdita del controllo laterale del velivolo. Lo svergolamento negativo delle pale dei rotori degli elicotteri consente invece sia di ridurre le perdite indotte, assicurando una più uniforme distribuzione della portanza sul disco del rotore stesso, sia di ritardare i fenomeni di stallo delle pale retrocedenti, sia, spesso, di aumentare i numeri di Mach cui possono operare quelle avanzanti. Viene detto svergolamento geometrico quello definito dalle variazioni di calettamento delle varie corde dei profili delle ali e dei rotori; svergolamento aerodinamico quello definito dalle differenze tra le incidenze di portanza nulla dei vari profili.