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velocità

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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino velocítas-ātis]. Grandezza fisica che misura istante per istante la rapidità del movimento di un corpo, valutabile in prima approssimazione dal rapporto tra il cammino percorso in un certo intervallo di tempo e l'intervallo stesso: alta, bassa velocità; un veicolo che raggiunge velocità modeste; la velocità dell'uomo, di un mammifero, di un uccello; aumentare, ridurre la velocità; fuggire con la velocità del fulmine. In particolare: velocità di propagazione di un'onda; velocità di spostamento, di un'onda sonora, velocità del suono; velocità della luce, unità di misura basata sulla luce; velocità di transizione.

Sport

Nello sport, si dicono di velocità le gare nelle quali un determinato percorso viene superato nel più breve tempo possibile impiegando al massimo le energie disponibili degli atleti. Gare di velocità sono le corse sia a piedi sia con mezzi meccanici (oppure animali); nel nuoto si dicono di velocità le gare sino ai 200 m; nel pattinaggio a rotelle tutte le gare su strada e su pista dei 300, 500, 1000 m; nel pattinaggio su ghiaccio di velocità sono tutte le corse che si distinguono dal pattinaggio artistico. Nel ciclismo, si dice velocità a eliminazione la gara su pista in cui i corridori devono compiere tanti giri quanti sono i concorrenti; a ogni giro viene eliminato l'ultimo concorrente, mentre all'ultimo giro i due rimasti in gara si disputano la volata.

Fisica: generalità

Il concetto di velocità viene definito e precisato nello studio del moto (velocità media, velocità scalare, velocità vettoriale, velocità radiale, velocità trasversa ecc.). Nel linguaggio scientifico, con riferimento a una data grandezza variabile, o a un fenomeno, il termine indica, più in generale, un elemento atto a misurare la rapidità con cui la grandezza varia al variare della variabile da cui dipende, o la rapidità con cui un fenomeno si verifica. La velocità critica, relativamente a un dato fenomeno, è la velocità a cui si determinano nuove situazioni e un mutamento nell'andamento di un fenomeno fisico.

Fisica: velocità angolare

Fissato un sistema di riferimento polare Oρϑ, considerando il moto piano di un punto P, la velocità angolare è il rapporto tra la variazione Δϑ dell'anomalia del punto P nel tem po Δt e Δt stesso. è la velocità all'istante t; il suo valore assoluto si indica generalmente con la lettera ω. Nella cinematica dei corpi rigidi, la velocità angolare è introdotta con riferimento al moto rotatorio, per una sintetica rappresentazione degli elementi caratteristici della rotazione, come un vettore di modulo uguale alla velocità angolare ω, costante o variabile, comune a tutti i punti del corpo rotante, avente la direzione dell'asse di rotazione e verso concorde o discorde, secondo che il moto sia progressivo o retrogrado rispetto a esso. Tale concetto di velocità angolare è esteso alla cinematica dei sistemi deformabili.

Fisica: teoria cinetica dei gas

Nella teoria cinetica dei gas la velocità molecolare media è il valore medio della velocità scalare di una molecola di un gas; la velocità quadrata media è la radice quadrata della media dei quadrati delle velocità delle molecole; la velocità più probabile è il valore più probabile statisticamente della velocità scalare di una molecola del gas.

Astronautica

La velocità cosmica è quella che un qualsiasi corpo deve possedere per muoversi liberamente nello spazio. Presupponendo che il corpo debba partire dalla Terra si distinguono: la prima velocità cosmica (o velocità circolare), pari a (G è la costante di gravitazione universale, R il raggio e M la massa della Terra), cioè 7,9 km/s, che è anche la velocità che il corpo deve possedere per entrare in orbita circolare attorno alla Terra; la seconda velocità cosmica (o parabolica o di fuga, pari a , cioè 11,2km/s) che è la velocità necessaria perché il corpo possa entrare in orbita attorno al Sole; la terza velocità cosmica, necessaria perché il corpo lasci il sistema solare (16,7 km/s); la quarta velocità cosmica (di 129 km/s) per lasciare la Via Lattea. Sostituendo a R e M i corrispondenti valori degli altri corpi celesti del sistema solare si ottengono le velocità cosmiche relative a iniziare da tali corpi: va da sé che quando il corpo è di massa e diametro più elevati tanto maggiore sarà la velocità cosmica necessaria perché un corpo artificiale se ne allontani. Con lo stesso criterio vengono calcolate, in astronomia, le velocità di fuga dei corpi celesti del sistema solare.

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