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zavòrra

sf. [sec. XIII; latino saburra].

1) Peso imbarcato temporaneamente o permanentemente in posizione opportuna per correggere la stabilità o l'assetto di una nave. Normalmente la zavorra temporanea è costituita da acqua di mare che viene immessa in compartimenti del doppio fondo o in cisterne, quando una nave debba navigare senza carico. La zavorra fissa può essere costituita da elementi di piombo, ghisa, conglomerato di cemento, disposti in maniera stabile nei punti desiderati quando il progetto lo richieda per particolari esigenze di stabilità (navi e imbarcazioni a vela, rimorchiatori).

2) Cintura di zavorra, cintura portante pesi di piombo utilizzata da subacquei per bilanciare la spinta positiva dovuta alla muta quando sono in immersione.

3) Materiale utilizzato per bilanciare il volo degli aerostati, di norma costituito da vari sacchetti di sabbia.

4) Fig., peso inutile, insieme di oggetti ingombranti e di nessun valore: bisogna liberare i cassetti dalla zavorra; anche di persone incapaci o inefficienti: la zavorra burocratica di certi uffici amministrativi.

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