Caillaud, Aristide

pittore francese (Moulins, Deux-Sèvres, 1902-Parigi 1990). Nel 1937 si recò a Parigi per dedicarsi alla pittura, pur praticando molti altri mestieri. Durante la II guerra mondiale, prigioniero in un campo di concentramento, si impegnò nel disegno. Tornato in Francia, nel 1946 ottenne i primi riconoscimenti da parte della critica; nel 1949 aderì alla brut art, con J. Dubuffet. Attratto dall'arte religiosa, dipinse poi per la chiesa di Jaunay-Clan il Trittico della Vergine (1952), la Deposizione nel sepolcro (1955) e la Pesca miracolosa (1956). Stilisticamente è vicino alla pittura naïve, per il disegno dal tratto nitido e l'uso di colori brillanti (La pastora, 1954; Parigi, 1956; La corrida, 1957; L'elicottero rosso, 1957). Le sue opere si trovano, oltre che in numerose collezioni private, al Musée National d'Art Moderne a Parigi.

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