Crevalcòre

Indice

comune in provincia di Bologna (31 km), 20 m s.m., 102,65 km², 11.894 ab. (crevalcoresi), patrono: san Silvestro (31 dicembre).

Centro tra i fiumi Reno e Panaro. Di probabile origine romana, fu ceduto da Astolfo ai monaci dell'abbazia di Nonantola (749), che bonificarono il territorio. Al centro delle sanguinose lotte tra modenesi e bolognesi (ai quali era passato nel 1230), fu più volte assalito e devastato. Nel sec. XVI entrò nei domini pontifici.§ La parrocchiale, ricostruita all'inizio del sec. XX, conserva dipinti del Seicento bolognese. Nella chiesa della Concezione (sec. XVII) vi sono stucchi di G. Mazza. La villa Bevilacqua è della fine del sec. XVI; il Teatro Comunale, eretto nel 1726 su progetto del Bibiena, fu rifatto nel 1866.§ L'agricoltura produce cereali, barbabietole, frutta, uva, ortaggi e foraggi per allevamenti bovini e suini; l'industria è attiva nei settori alimentare, tessile, della meccanica di precisione, dei materiali da costruzione, della lavorazione di legno e ferro, dell'abbigliamento e della maglieria.§ Vi nacque l'anatomista Marcello Malpighi (1628-1694).

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