Fiorano Modenése

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comune in provincia di Modena (17 km), 115 m s.m., 26,39 km², 16.137 ab. (fioranesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro esteso sulle prime colline alla destra del fiume Secchia. Appartenne ai signori di Sassuolo, cui fu strappato dai Bonacolsi di Mantova nel 1325. Il suo castello fu conquistato dai Visconti (1354), passò poi al comune di Fiorano e andò distrutto nel 1510. In seguito il territorio seguì le vicende di Sassuolo.§ Su un colle che domina la cittadina, al posto del castello demolito, sorge il santuario della Madonna, iniziato nel 1634 e ultimato alla fine del sec. XIX. § La città è uno dei poli più importanti per la produzione di piastrelle e materiali e componenti per l'edilizia, a cui si affiancano industrie di materie plastiche, imballaggi, abbigliamento e accessori, trasformazione alimentare, cucine, carpenterie metalliche. L'agricoltura produce frumento, frutta e foraggi per allevamenti bovini e suini.§ Dalla località prende nome una facies culturale di una fase iniziale del Neolitico, che presenta non poche affinità con quella coeva dell'Italia centrale del Sasso (da cui la denominazione di facies di Sasso-Fiorano), caratterizzata da insediamenti in capanne a pianta circolare o in grotte. Tra i reperti sono tipici i recipienti di ceramica lucida grigio-scuro, ornata con motivi geometrici. A Fiorano Modenese nacque il giornalista e scrittore Paolo Monelli (1891-1984).

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