Micol, Pino

nome d'arte dell'attore e regista teatrale italiano Giuseppe Ciocia (Bari 1943). La sua carriera è soprattutto legata all'incontro con il regista M. Scaparro, che lo ha diretto in testi di grande impegno come Amleto (1972) e Riccardo II (1975) di Shakespeare, Cyrano de Bergerac (1977) di Rostand, Caligola (1983) di Camus, Vita di Galileo (1988) di Brecht, Edipo re nella versione di Pier Paolo Pasolini (1996), ecc. mettendo pienamente in luce le sue notevoli qualità d'interprete dotato di non comuni mezzi tecnici e capace di passare, senza soluzione di continuità, da un'ironia sorvegliata a una passionalità intensa. Ha anche lavorato con registi quali W. Pagliaro (Il principe di Homburg di Kleist, 1982), L. Ronconi (Le due commedie in commedia di Andreini, 1984), M. Castri (Urfaust di Goethe, 1985), L. Squarzina (I Sette contro Tebe di Eschilo, 1992), F. Branciaroli (La dodicesima notte di Shakespeare, 1995). È stato anche regista e interprete dell'Edipo, riscritto da Renzo Rosso (1991), e di Tutto per bene, una commedia in tre atti tratta dall'omonima novella di Luigi Pirandello (1999).

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