San Giovanni in Persicéto

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comune in provincia di Bologna (21 km), 21 m s.m., 114,40 km², 24.007 ab. (persicetani), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Cittadina situata alla sinistra del fiume Reno. Fu colonia di veterani romani con il nome di Forum Marcelli. In seguito appartenne ai vescovi di Bologna e divenne libero comune nel sec. XI. Subì poi l'occupazione di Carlo Malatesta, cacciato nel 1413; rientrata nei domini della Chiesa (1513), ne seguì le vicende fino all'avvento napoleonico.§ Il nucleo principale conserva l'impianto urbanistico circolare altomedievale: il cosiddetto “Palazzaccio”, di origine trecentesca su pilastri lignei, fu residenza dell'abate di Nonantola. Nella collegiata di San Giovanni (ricostruita tra il 1671 e il 1698) vi sono opere del Guercino, del Gandolfi e di F. Albani; il Palazzo Municipale (sec. XV, restaurato nel XVIII) conserva una tela del Francia; accanto sorge il Teatro Comunale del 1790, completato nel 1810.§ L'agricoltura produce cereali, frutta, ortaggi, barbabietole e foraggi. L'industria, molto sviluppata, è attiva nei settori metalmeccanico (macchine utensili, pompe, motori, veicoli industriali e agricoli), cartotecnico, tessile, alimentare, delle materie plastiche e degli isolanti, di infissi e serramenti, dell'abbigliamento, delle maglierie e relativo indotto, della lavorazione di metalli, pietre, legno; è attivo il florovivaismo. Nei dintorni sorge un modernissimo osservatorio astronomico con planetario.

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