Sestrière

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comune in provincia di Torino (93 km), 2035 m s.m, 25,80 km², 838 ab. (sestrieresi), patrono: sant’ Edoardo (13 ottobre).

Centro situato sul colle omonimo, che mette in comunicazione le alte valli del torrente Chisone e di Susa. L'abitato è dominato a NW dal monte Fraitève e a SE dal monte Sises e dalla Punta Rognosa. Le frazioni Borgata Sestriere, nella valle del Chisone, e Champlas du Col, in quella di Susa, sono tipici villaggi alpini, mentre Colle Sestriere è sorta esclusivamente in funzione turistica. Il territorio, detto anticamente Lapis Sixtraria dalla pietra che segnava il sessantesimo miglio da Torino, nel 1064 fu ceduto da Adelaide di Susa all'abbazia pinerolese di Santa Maria. Negli anni Trenta del Novecento la famiglia Agnelli vi fece costruire un centro di sport invernali che si sviluppò rapidamente, attrezzandosi con alberghi, edifici residenziali e un imponente complesso di impianti di risalita, divenendo una delle stazioni più note e frequentate d'Europa (fa parte del comprensorio sciistico della Via Lattea). Tale vocazione per gli sport invernali è stata confermata dalla sua designazione a sito olimpico per le Olimpiadi Invernali del 2006. Al centro dell'abitato sorge la parrocchiale di Sant'Edoardo, d'ispirazione romanica, fatta erigere dal senatore Giovanni Agnelli in memoria del figlio Edoardo. § L'economia si basa quasi esclusivamente sul turismo e sulle attività a esso connesse. § Mario Soldati vi girò il film È l'amor che mi rovina (1951).

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