benchmark

s. inglese (propr. punto di riferimento) usato in italiano come sm. § In finanza, il titolo borsistico più trattato all'interno di una categoria omogenea di titoli e preso a riferimento per misurare l'andamento di un investimento finanziario. § In informatica, programma di test utilizzato per confrontare le velocità di esecuzione dei diversi computer. Si tratta di piccoli pezzi di codice che svolgono semplici operazioni ripetute migliaia di volte. Il tempo impiegato a completare il test o il numero di volte che è stato eseguito in un intervallo di tempo standard, indica la velocità di esecuzione di un determinato set di istruzioni. Esistono benchmark per testare le velocità di quasi tutte le funzioni di un moderno computer: calcoli semplici, calcoli in virgola mobile, operazioni trigonometriche, lettura e scrittura sulle periferiche e disegno di forme complesse sul video. Per poter valutare correttamente il risultato di un benchmark è fondamentale conoscere quale funzione della macchina venga testata. Per esempio si può scrivere un benchmark per utilizzare solo i registri della CPU oppure accedere ogni volta in memoria o addirittura per leggere e scrivere sul disco. Per superare in parte questa specificità, i produttori di benchmark evoluti, riuniscono in un unico macro test una serie di "passi" elementari composti ciascuno da un test specifico (uno per la CPU, uno per la memoria, uno per i dischi e così via). Il risultato di questi test viene mediato e ponderato per generare un indice complessivo delle potenzialità della macchina. Questi indici sono abbastanza omogenei per poter valutare e confrontare i comportamenti di macchine con architetture differenti, sebbene sempre con un alto grado di approssimazione.

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