cassóne

Indice

sm. [sec. XIV; accr. di cassa].

1) Grande cassa in cui vengono deposti e conservati oggetti, merce di vario tipo, specialmente derrate di farina, biada, ecc.

2) Mobile in legno, il primo italiano di uso domestico (anticamente detto arca), di forma rettangolare, con coperchio ribaltabile, destinato soprattutto alla custodia del corredo. Fig.: roba del cassone, fuori moda, antiquata. § Nella forma originaria medievale, il cassone era un tronco scavato e munito di coperchio (cassone “da suora”); nel periodo gotico si trasformò in un parallelepipedo formato da assi piuttosto spesse e variamente decorate: con intarsi geometrici “alla certosina” nell'Italia settentrionale e con motivi di ispirazione ispano-moresca nell'Italia meridionale. In epoca rinascimentale si impreziosì di dorature e dipinti divenendo mobile raffinato, soprattutto nella forma dell'“ arcella ”, il cassone nuziale; gli spigoli sono smussati e il cassone diviene quasi tondeggiante, come a Genova, o assume forma di sarcofago, come in Toscana, dove è decorato “ a pastiglia ” con temi nuziali o architettonici. Il cassone cremonese dello stesso periodo appare invece liscio con cariatidi o foglie fortemente intagliate e oblique sugli spigoli, mentre in Italia meridionale esso è alto e massiccio con piedi monumentali a zampa o testa di leone e decorato con cornici intarsiate o applicate. Il cassone detto “sansovino” ha base a cornici sovrapposte ed è decorato con motivi a trecce, scudi e mascheroni intarsiati.

3) Ant., sepolcro; loc.: andare al cassone, morire.

4) Ambiente coperto da lastre di vetro, che consente di proteggere colture di fiori e piante durante l'inverno.

5) Nei lavori pubblici, grande cassa in legno, ferro o calcestruzzo priva di fondo e di cielo, provvista di un tagliente metallico sul bordo inferiore, che viene affondata in terreni poco consistenti o paludosi, mediante scavo all'interno di essa, per raggiungere, con le opere di fondazione, lo strato portante. Dopo aver raggiunto la profondità voluta i cassoni vengono riempiti con sassi, muratura o cemento armato per formare il basamento di fondazione. Esistono anche cassoni , detti pneumatici, costituiti da abitacoli cilindrici senza fondo, in ferro o calcestruzzo, muniti di tagliente metallico sul bordo inferiore entro i quali lavorano operai per scavi di fondazioni subacquee senza prosciugamento. Essi sono muniti superiormente di un camino che li mette in comunicazione con una camera di equilibrio, generalmente cilindrica, in ferro, munita di portelli di comunicazione con l'esterno. Particolarmente lunga deve essere la sosta nella camera di equilibrio e lenta la decompressione all'uscita degli operai (1 minuto per 1/10 d'atm di decompressione) onde evitare pericolose embolie. Il cassone pneumatico viene calato sul luogo di lavoro, e mediante aria compressa si scaccia l'acqua sotto di esso. Si possono quindi far entrare gli operai attraverso la camera di equilibrio, pure in pressione, e procedere agli scavi, con il progredire dei quali il cassone affonda gradualmente ed è pertanto necessario allungare di tanto in tanto il camino. Quest'ultimo serve sia per mantenere l'ambiente a una pressione superiore a quella del battente d'acqua, onde evitare infiltrazioni, sia per l'evacuazione dei materiali di scarico o l'introduzione di quelli di lavoro, oltreché per l'accesso e l'uscita degli operai. Una volta raggiunto lo strato portante il cassone può venire abbandonato e inglobato nella fondazione stessa mediante riempimento con calcestruzzo oppure recuperato. Le profondità raggiunte con questo metodo non superano i 25-30 metri. I cassoni pneumatici sono oggi in disuso, sia per fattori economici e di tempo, sia per la pericolosità dell'ambiente di lavoro (malattia dei cassoni) e vengono sostituiti da tecnologie più avanzate quali le fondazioni su pali in calcestruzzo vibrato. § Malattia dei cassoni, sindrome da decompressione che insorge in palombari con scafandro elastico o in operai che lavorano appunto nei cassoni. I sintomi di questa malattia, rappresentati da violenti dolori articolari, vertigini, paralisi muscolari, fino alla morte per embolia polmonare, insorgono durante il ritorno a condizioni normali di pressione, qualora la decompressione non venga eseguita con le dovute cautele. La malattia dei cassoni è provocata dalla liberazione improvvisa dei gas, in prevalenza azoto, disciolti nel sangue e nei tessuti, e dalla conseguente formazione di embolie gassose in diverse zone del corpo.

6) La cassa degli autocarri, spesso integrata da un dispositivo idraulico che ne permette il ribaltamento all'indietro per lo scarico di materiali.

7) Serbatoio in muratura, cemento o lamiera zincata disposto sulla sommità degli edifici non attrezzati con pompe, al fine di costituire una riserva d'acqua.

8) In artiglieria, veicolo adibito a carro portamunizione; viene agganciato al cannone, formando così il pezzo d'artiglieria.

9) Nei trasformatori in olio, struttura in lamiera saldata di grosso spessore che contiene l'olio isolante, la parte attiva della macchina (avvolgimento e armatura magnetica) ed eventuali variatori di tensione. Il cassone porta gli attacchi per i sistemi di raffreddamento dell'olio che si sviluppano fuori di esso, nonché gli isolatori passanti. Nei gruppi e nei complessi di apparecchiature elettriche da installarsi all'aperto o sotto i veicoli elettrici, il cassone è la struttura di contenimento di tali apparecchiature; è munito di portelli a tenuta di polvere e di pioggia.