cicatrizzante

agg. e sm. [da cicatrizzare]. Farmaco impiegato per ripristinare l'integrità della cute e delle superfici mucose alterate per azione di agenti traumatici, chimici, fisici o infettivi. La maggior parte dei cicatrizzanti usati in medicina favorisce i processi riparativi dei tessuti stimolando la rigenerazione degli epiteli o delle strutture connettivali. I principali cicatrizzanti epiteliali sono la vitamina A, gli estrogeni, i cheratoplastici, i coloranti d'anilina quali il pellidolo e il rosso scarlatto. Agiscono invece come rigeneranti del connettivo la vitamina C, le vitamine del gruppo B, l'insulina, gli ormoni della tiroide. Sono pure adoperati come cicatrizzanti alcuni farmaci capaci di migliorare il trofismo e l'ossigenazione tissutale: estratti embrionali, idrolisati proteici, amminoacidi, farmaci vasodilatatori e neurotrofici. Tra i cicatrizzanti delle mucose hanno importanza terapeutica tutti i farmaci (istidina, rutina, ecc.) spesso impiegati come protettivi della mucosa nelle ulcere gastrica e duodenale.

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