fascétta

Indice

sf. [sec. XVI; dim. di fascia].

1) Fascia, benda di piccole dimensioni: fascetta per raccogliere i capelli.

2) Striscia di carta, con l'indirizzo del destinatario, usata per la spedizione di giornali, riviste e simili. In particolare, fascetta editoriale, quella a carattere pubblicitario che viene sovrapposta alla copertina di un libro.

3) Indumento intimo femminile, simile a un corto busto, che cinge la vita e i fianchi e confezionato senza armatura in tessuto elastico.

4) Nastro metallico malleabile, ma tenace, che avvolge e serra i collegamenti tra i tubi flessibili e i corrispondenti imbocchi rigidi impiegato per evitare delle perdite nei circuiti attraversati da fluidi. Il serraggio può essere ottenuto arrotolando l'estremità del nastro (molto sottile e flessibile) su una coppiglia alloggiata all'altra estremità, o per mezzo di una vite senza fine i cui filetti si inseriscono in apposite scanalature ricavate nel nastro (più spesso e rigido). Fascette in materiale plastico sono usate anche per collegare tra loro, o fissare a supporti rigidi, conduttori elettrici o tubi flessibili; il serraggio della fascetta è realizzato in vari modi. Alcune di queste fascette possono essere applicate in modo semiautomatico, con speciali pistole alimentate da un caricatore.

5) Anello metallico che, in un fucile militare, tiene unita la canna alla parte anteriore della cassa e, quando esiste, mantiene fermo il copricanna. Solitamente è dotato di una piccola maglia alla quale è affibbiata la cinghia. Anche le lamine metalliche che fasciano la guaina della spada.