fonometrìa

sf. [sec. XX; fono-+-metria]. Tecnica di misurazione di grandezze, dette fonometriche, concernenti i fenomeni sonori e, in particolare, i rumori. Le grandezze fonometriche possono dividersi in due gruppi: grandezze psicofisiologiche, soggettive; grandezze fisiche, oggettive, spesso basate su costanti dedotte da larghe medie di grandezze psicofisiologiche. Per un dato rumore le più importanti grandezze fonometriche del primo gruppo sono la sensazione sonoraS e il livello di sensazione sonora P; le più importanti grandezze del secondo gruppo sono il livello di pressione sonora, il livello sonoro, le componenti spettrali (il cui insieme costituisce la composizione spettrale), tutte misurabili strumentalmente. Strumenti di uso comune in fonometria sono i fonometri, che consentono la misurazione sia del livello sonoro, sia del livello di pressione sonora; per lo studio della composizione spettrale si usano opportuni analizzatori. Fra i problemi più importanti della fonometria vi è quello di stabilire dei metodi, basati su misurazioni strumentali, per determinare valori medi attendibili di grandezze psicofisiologiche. Si sono così determinate nuove grandezze che costituiscono un terzo gruppo di grandezze fonometriche, chiamate convenzionali. Tali sono le relazioni fra grandezze fisiche e grandezze psicofisiologiche, come per esempio tra pressione sonora e sensazione sonora. La sensazione sonora, non più ottenuta da misure soggettive, ma calcolata in base a una misura strumentale di pressione sonora, è in tal caso una grandezza fonometrica convenzionale. Il problema più importante della fonometria è però quello di determinare la sensazione sonora S prodotta da un rumore qualunque, di data composizione spettrale. Secondo un importante metodo fonometrico, al valore di ciascuna componente si fanno corrispondere dati indici di sensazione Si, forniti da tabelle o curve; la sensazione totale S è data dalla relazione S=S+KS-S), dove S è il massimo indice di sensazione, K è un coefficiente dipendente dalle modalità di analisi. Rientrano nella fonometria anche le misure della grandezza soggettiva corrispondente al fastidio, peraltro rese complesse dal fatto che il fastidio non è facilmente separabile dalla sensazione sonora. Anche per il fastidio si è cercato di stabilire dei metodi di valutazione che si basino su dati strumentali; il più noto è analogo a quello per le sensazioni sonore. Le moderne indagini fonometriche, per esempio per rumori di traffico e per quelli industriali, fanno largo uso di metodi statistici, spesso comprendenti l'impiego di elaboratori per lo studio dei dati: ciò ha portato anche a nuove grandezze fonometriche, come il livello di inquinamento da rumore (Noise Pollution Level).

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