gibbóne

Indice

Zoologia

sm. [sec. XIX; francese gibbon]. Nome comune delle 6 specie di Primati appartenenti al genere Hylobates, molto simili al siamango (genere Symphalangus), da cui si distinguono per l'assenza di sacchi laringei. La loro distribuzione comprende l'Asia sudorientale e le isole della Sonda. Il gibbone a mani bianche (Hylobates lar), con faccia circondata da una banda di peli bianchi, è diffuso dalla Thailandia alla Cambogia, alla penisola malese e a Sumatra; l'hoolock (Hylobates hoolock), di pelo nero nei maschi adulti, sempre con una banda bianca frontale, è tipico dell'Assam, dello Yunnan e della Birmania; il gibbone dai favoriti o gibbone nero (Hylobates concolor), con favoriti chiari, è diffuso in gran parte dell'Indocina; il gibbone agile o gibbone dalle mani scure (Hylobates agilis) è della penisola malese e di Sumatra; Hylobates klossii è invece ritenuto da molti autori una forma nana di siamango; infine il gibbone cenerino o argentato o uau-uau (Hylobates moloch), dal colore grigio argenteo e divenuto molto raro, è di Giava e Borneo.

Etologia

I gibboni sono fra le scimmie meglio adattate alla vita arboricola e trascorrono la maggior parte della vita tra le fronde, fra le quali si spostano sospesi per le braccia e compiendo talvolta prodigiosi balzi di parecchi metri. Nelle occasionali escursioni sul terreno assumono andatura bipede bilanciandosi con le braccia aperte, ma le femmine gravide si poggiano anche sulle mani. Dormono adagiati sui rami dove, al contrario delle altre scimmie antropomorfe, non costruiscono ricoveri per la notte. La specie Hylobates lar vive in gruppi di 2-6 individui che si spostano entro territori estesi da poco più di dieci a oltre cento ettari. I territori adiacenti possono sovrapporsi in una certa misura. Nell'habitat delle fronde arboree, dove la vista è penalizzata, i membri di un gruppo si tengono in contatto con vocalizzazioni potenti, ma allo stesso tempo non prive di una certa musicalità, udibili da parecchie centinaia di metri. Questi richiami probabilmente permettono anche a ciascun gruppo di comunicare la propria posizione ai gruppi estranei, riducendo le occasioni di contatto. I gruppi confinanti, infatti, interagiscono aggressivamente e i maschi isolati che sconfinano in un territorio estraneo vengono presto ricacciati entro i loro confini. La maggior parte della giornata del gibbone è dedicata alla raccolta di cibo, di qualità prevalentemente vegetale, ma alcuni individui non disdegnano piccoli animali; si riporta di gibboni che hanno catturato uccelletti al volo, durante un balzo fra un ramo e l'altro, mostrando capacità reattive straordinarie. Spesso per il possesso dei migliori bocconi fra i membri del medesimo branco scoppiano liti. In questo contesto i giovani non vengono favoriti nemmeno dai loro genitori e poiché, come regola, perdono le contese, sono spinti ad allontanarsi dal gruppo. La continua espulsione dei giovani mantiene la composizione dei gruppi nell'ambito delle poche unità. Talvolta, però, maschi solitari possono associarsi temporaneamente a gruppi estranei capeggiati da vecchi maschi. È presso questi gruppi che essi possono trovare una femmina con la quale fondare una nuova unità familiare. La gestazione dei gibboni dura 7 mesi e la durata della vita è di 30 anni.

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