infedeltà

sf. [sec. XIV; dal latino infidelítas-ātis]. Mancanza di fedeltà, di lealtà nei confronti di qualcuno verso il quale si hanno obblighi o legami di natura affettiva o di tipo sociale: essere accusati di infedeltà alla patria; l'infedeltà di sua moglie era nota a tutti; anche azione da persona infedele: commettere spesso delle infedeltà. Per estensione, mancanza di aderenza alla realtà, alla verità: lo storico ha commesso molte infedeltà.§ In diritto civile, nel rapporto matrimoniale l'infedeltà, come comportamento contrario ai doveri derivanti dal matrimonio, può costituire causa di separazione giudiziale. Nel rapporto di lavoro è l'inadempimento del prestatore d'opera agli obblighi di correttezza, consistenti nel divieto di trattare affari per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, e in quello di divulgare notizie sull'organizzazione e i metodi di produzione dell'impresa o di farne uso in modo da recare a essa pregiudizio. L'infedeltà del prestatore di lavoro può dare luogo all'applicazione di sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità dell'infrazione. Nel diritto penale l'infedeltà in affari di Stato è il reato commesso da chi, incaricato dal governo di trattare all'estero affari di Stato, si rende infedele al mandato ricevuto. Egualmente punibile è chi commette il fatto in danno di uno Stato estero alleato o associato.

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