paraménto

Indice

sm. [sec. XIV; latino tardo paramentum, da parāre, preparare].

1) L'ornare, l'addobbare una chiesa, una casa e simili; ciò che viene adoperato per l'addobbo. In particolare, paramenti sacri, le vesti che il sacerdote indossa nella celebrazione dei riti e le suppellettili in essi usate: calice, ostensorio, veli, stendardi, drappi, ecc. § Nei primi secoli del cristianesimo le vesti sacre del sacerdote furono derivate dal costume romano, già adatto a produrre un effetto di ieraticità con la sua ampiezza fluente e la ricchezza delle pieghe. Questa semplicità fu conservata anche nel primo Medioevo, ma già nel sec. VI iniziò l'uso di vesti destinate solo al culto e in processo di tempo esse diventarono sempre più lussuose per la ricchezza delle stoffe e per la sapiente arte del ricamo. Il sacerdote celebrante ha come paramento sacro distintivo la pianeta; il diacono la dalmatica e la stola; il suddiacono il manipolo e la tunicella. Il vescovo celebrante le indossa tutte quante a significare la pienezza del suo sacerdozio; egli porta inoltre l'anello, la croce, il pastorale e la mitra. I paramenti sacri sono di cinque colori: bianco, a esprimere la gioia (feste di Pasqua); nero, in passato colore dei riti funebri, oggi sostituito dal viola; rosso, simbolo del sangue dei martiri; verde, nelle domeniche, tranne quelle di Avvento e Quaresima in cui si usa il viola, anche simbolo di penitenza.

2) In generale, rivestimento protettivo delle superfici esterne di una qualunque struttura muraria; in questo senso il termine può estendersi alle pavimentazioni stradali e ai rivestimenti di opere d'arte, stradali e idrauliche. Più in particolare, il termine si riferisce al rivestimento, con scopi contemporaneamente protettivi ed estetici, di superfici murarie di edifici. Paramenti in piastrelle o in appositi mattoni (detti appunto da paramento) di laterizio e di ceramica (soprattutto gres) sono i più usati. Oltre al cosiddetto paramento al rustico, superficie muraria in laterizio o in pietra senza alcun rivestimento, i principali tipi di paramento, classificati in base alla disposizione degli elementi, sono: paramento a cortina, quando i filari sono costituiti da mattoni posti tutti in chiave (di punta), paramento alla cappuccina, quando i filari, costituiti da mattoni in chiave (di punta), si alternano a filari costituiti da mattoni in fascia (di fianco). Il paramento, spesso, oltre al valore funzionale, assume una precisa finalità estetico-formale, per esempio nei rivestimenti ceramici propri del mondo islamico, in quelli a fasce bicolori di certa architettura medievale (duomo di Siena), in quelli a bugnato tipici dei palazzi rinascimentali, ecc.

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