stànza

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sf. [sec. XIII; latino volg. stantía, dimora, da stans stantis, stante].

1) Atto dello stare in un luogo; luogo stesso di dimora: aver stanza in Italia. In particolare, alloggio, sede militare: l'esercito di stanza nel Trentino fu richiamato.

2) Lo stesso che camera come locale, ambiente di un'abitazione: stanza da pranzo, da letto, da bagno; appartamento di quattro stanze più servizi. Anche fig.: stanza dei bottoni, centro operativo di chi detiene il potere, da cui si diramano ordini, direttive e simili Anticamente, al pl., sale: le stanze di Raffaello, quelle dei Palazzi Vaticani affrescate da Raffaello e dalla sua scuola.

3) Nella metrica italiana, fin dai poeti della scuola siciliana, ciascuna delle strofe di una canzone; dal sec. XV il termine fu usato anche per designare l'ottava rima. Normalmente è una strofa di senso compiuto che comporta una pausa del ritmo.

4) In economia, stanza dei pubblici pagamenti, istituzione intesa a facilitare la liquidazione di operazioni svolte tra soggetti in rapporto di affari tra loro; risale all'inizio del sec. XVIII; stanza di compensazione.