Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica

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J. Robert Oppenheimer è stato determinante nella creazione dell'atomica per poi trascorrere i successivi decenni a fare campagne contro il suo uso. Il film diretto da Christopher Nolan racconta la controversa e dolorosa vicenda del fisico americano.

Robert Oppenheimer è stato un fisico statunitense: la sua fama è legata soprattutto alla costruzione della prima bomba atomica, avvenuta nell'ambito del progetto Manhattan, e alla successiva crisi di coscienza che lo portò a rifiutare di lavorare a quella all'idrogeno.

Chi è Robert Oppenheimer

Le cose da sapere su Oppenheimer, autore di importanti contributi nel campo della fisica moderna, in particolare nella meccanica quantistica, e considerato (suo malgrado) il padre della bomba atomica.

Infanzia e formazione

Julius Robert Oppenheimer nacque a New York il 22 aprile 1904, figlio di un facoltoso ebreo tedesco emigrato negli Stati Uniti, importatore tessile, e di una statunitense (di origini tedesche ed ebraiche) esperta d’arte. Fin da piccolo si interessò di fisica, chimica e mineralogia. Nel 1922 iniziò ad Harvard gli studi di chimica, laureandosi con lode in soli tre anni.

L’Europa, i grandi fisici, le scoperte

Successivamente lavorò come ricercatore presso il Cavendish Laboratory dell’Università di Cambridge, in Inghilterra, diretto dal celebre fisico sperimentale Joseph Thomson. In seguito passò all'Università di Gottinga, in Germania, dove nel 1927 concluse il dottorato di ricerca in fisica teorica sotto la guida di Max Born, insignito nel 1954 del Premio Nobel. Insieme i due svilupparono una teoria, nota appunto come Approssimazione di Born-Oppenheimer, mediante la quale, introducendo alcune semplificazioni, si possono descrivere gli spettri molecolari nell’approccio della meccanica quantistica.

Il 1928 fu l'anno della scoperta dell'effetto tunnel, utilizzato da George Gamow per spiegare il decadimento alfa, nel quale una particella alfa (un nucleo di elio) è emessa da un nucleo atomico perché riesce a superarne la barriera di potenziale del nucleo, anche se ha un'energia cinetica inferiore a tale barriera.

Nello stesso anno Oppenheimer spiegò come anche un debole campo elettrico fosse in grado, per effetto tunnel, di liberare gli elettroni dal nucleo originario. Il fisico statunitense continuò poi le sue ricerche in vari altri centri europei tra cui quelli di Leida e Zurigo, entrando in contatto con le più brillanti menti dell’epoca, come Karl Werner Heisenberg (Nobel nel 1932), Paul Dirac (nel 1933), Enrico Fermi (nel 1938), Wolfgang Pauli (nel 1945). L'avventura europea di Oppenheimer terminò nel 1929, quando decise di tornare in patria. Accettò due offerte di lavoro in California, una presso l'Università di Berkeley e l'altra al Caltech.

Le simpatie politiche h3

Nei difficili Anni Trenta della Grande depressione, Oppenheimer sostenne idee e riforme di orientamento progressista, entrando in contatto con ambienti filosocialisti anche per la sua avversione nei confronti del nazismo. Allacciò una relazione con Jean Tatlock, membro del Communist Party americano, e poi con Katharine "Kitty" Puening, anche lei comunista. Il governo statunitense, in piena Guerra Fredda, considerò queste “simpatie” troppo vicine all’ideologia sovietica: di fatto, portarono in seguito all’interruzione della sua carriera.

Il progetto Manhattan h2

Nel 1939, insieme all'allievo Harland Snyder, pubblicò La contrazione gravitazionale, con cui gettò le basi teoriche sulle ultime fasi dei processi stellari, ipotizzando l'esistenza di stelle di neutroni e buchi neri. Poi, nel 1942, il governo degli Stati Uniti chiamò Oppenheimer a dirigere il Progetto Manhattan, denominazione data al programma di ricerca e sviluppo in ambito militare che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche durante la Seconda guerra mondiale. Nel laboratorio di Los Alamos, Oppenheimer si circondò dei migliori fisici nucleari del mondo, costituendo il gruppo di ricerca più importante che sia mai esistito nella storia della scienza.

Perché Oppenheimer è considerato il padre della bomba atomica?

Nell'ambito del Progetto Manhattan, il 16 luglio 1945 nel deserto del New Mexico, avvenne la prima detonazione di un'arma nucleare della storia: nome in codice Trinity, assegnato proprio da Oppenheimer ispirandosi alla poesia di John Donne. Poco dopo, il 6 e il 9 agosto, gli Stati Uniti sganciarono due delle bombe che aveva aiutato a sviluppare su Hiroshima e Nagasaki, facendo oltre 100 mila vittime. 

Oppenheimer e la bomba all'idrogeno

A differenza di molti colleghi, Oppenheimer fu sempre consapevole della propria parte di responsabilità per il lancio delle atomiche sul Giappone. E ne fu tormentato. Per questo nel dopoguerra si oppose alla costruzione della bomba all'idrogeno, facendo facendo pressioni a favore della deterrenza nucleare. Secondo Oppenheimer, gli Usa avrebbero dovuto usare le armi nucleari solo a livello tattico e perseguire altri usi della tecnologia nucleare, come la generazione di energia. 

Guerra e pace con il governo

Già figura problematica per le sue idee sull’atomica, Oppenheimer fu una delle vittime più celebri del maccartismo. Nel maggio del 1954, dopo udienze tenute in forma segreta, la commissione per l’energia atomica gli revocò infatti l’accesso alle informazioni riservate sulla sicurezza nazionale, temendo che potesse avere legami con i sovietici. Grazie alla comunità scientifica fu confermato nel ruolo di direttore e professore dell'Institute for Advanced Studies di Princeton, carica che mantenne fino alla morte. Con altri illustri colleghi fondò la World Academy of Art and Science, continuando a tenere conferenze in tutto il mondo. Ma da questo momento in poi non tornò mai al servizio del governo, nonostante la riabilitazione arrivata nel 1963, quando John F. Kennedy gli conferì nel 1963 l'Enrico Fermi Award. A consegnarli il premio fu, appena dopo l'assassinio del presidente Usa, il suo successore Lyndon Johnson

La morte

Accanito fumatore, Oppenheimer morì a causa di un cancro alla gola il 18 febbraio 1967, a Princeton, dopo essere stato sottoposto senza successo a radioterapia e chemioterapia. Il provvedimento del 1954 contro Oppenheimer fu annullato solo nel 2022, dopo che i funzionari governativi ebbero riesaminato il suo caso, scoprendo che l’indagine era stata condotta in modo fallace e illegale.

Oppenheimer, il film di Nolan

Nel 2023 è arrivato nelle sale Oppenheimer, film incentrato sulla vita del fisico statunitense e diretto da Christopher Nolan.

L'ispirazione

La pellicola è basata sulla sulla biografia “Oppenheimer – Trionfo e caduta dell’inventore della bomba atomica” di Kai Bird e Martin J. Sherwin, libro vincitore del Premio Pulitzer nel 2005. Si tratta di un testo la cui stesura ha richiesto oltre 25 anni di ricerche e che attinge a centinaia di documenti privati, così come alla testimonianza di oltre 300 persone, tra amici e conoscenti di Oppenheimer. 

L'adattamento

Nel film, Oppenheimer è interpretato da Cillian Murphy, star di Peaky Blinders. Nella pellicola recitano poi Emily Blunt nella parte della moglie Kitty, e Matt Damon in quella del generale Leslie Groves, responsabile militare del Progetto Manhattan. Stellare il cast a disposizione di Nolan: ne fanno infatti parte anche Robert Downey Jr., Florence Pugh, Josh Hartnett, Casey Affleck, Rami Malek, Kenneth Branagh, Matthew Modine e Gary Oldman.

Citazioni di Robert Oppenheimer

  • Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi.
  • I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non si può perdere.
  • La scienza non è tutto, ma è molto bella.
  • A utilizzare per la prima volta questo tipo di armi ci allineiamo coi barbari delle prime età.
  • Io sono diventato morte, distruttore di mondi (ripresa dal Bhagavadgītā).
  • L'uomo stolto cerca la felicità lontano, il saggio la fa crescere sotto i propri piedi.
  • La teoria della tecnologia moderna mostra che niente è pratico quanto la teoria.

Matteo Innocenti