Strategie e interventi a difesa della qualità dell'ambiente

Alla base di ogni strategia per limitare gli effetti e la portata dell'inquinamento ambientale sta l'adozione di tecnologie produttive pulite, che consentano di impiegare nel modo più razionale ed economico possibile le risorse (materie prime ed energia) e, al tempo stesso, di minimizzare la quantità di rifiuti e residui (gassosi, liquidi e solidi) connessi alla fabbricazione e all'uso dei prodotti.

Alcuni esempi di intervento a difesa dell'ambiente sono di seguito riassunti:

Risparmi energetici conseguiti recuperando il calore a bassa temperatura emesso nelle centrali termoelettriche e disperso nell'ambiente: attraverso la produzione combinata di energia elettrica e calore (cogenerazione) l'energia termica può essere utilizzata in impianti centralizzati per il riscaldamento a distanza (teleriscaldamento) di abitazioni.

Riciclaggio dei rifiuti solidi al fine di recuperarne componenti utili (per esempio, carta, metalli, plastica, vetro) attraverso la raccolta differenziata.

Impiego di combustibili ``puliti'' (come il metano per usi domestici) o a basso tenore di zolfo (responsabile della formazione di diossido di zolfo).

Riutilizzazione delle acque di scarico industriali, previo trattamento all'interno della stessa fabbrica di provenienza o di stabilimenti vicini e depurazione capillare delle acque di scarico dei centri urbani.

Ottimizzazione dei cicli produttivi per ridurre il volume a il carico di inquinanti.

Introduzione in agricoltura di pesticidi più selettivi e nel contempo meno dannosi, unitamente al ricorso a mezzi che nel limitino l'impiego (per esempio, lotta biologica, coltivazione di varietà più resistenti ai parassiti). Applicazione di marmitte catalitiche agli scarichi degli autoveicoli (e limitazione del traffico urbano attraverso il potenziamento dei trasporti collettivi e la creazione di isole pedonali). Costruzione degli insediamenti industriali in zone ventilate.

Tabella 21.2 PRINCIPALI FONTI DI INQUINAMENTO DELLE ACQUE
effluenti urbani contengono soprattutto sostanze organiche biodegradabili provenienti dal metabolismo umano, accanto a prodotti chimici di varia natura (tra cui solventi organici) derivati da attività artigianali e commerciali e dall'impiego domestico di prodotti, quali i detersivi
effluenti industriali possono contenere una vasta serie di composti chimici inorganici e organici provenienti dalla produzione di varie attività industriali (principalmente chimica, farmaceutica, petrolchimica, cartaria, tessile, galvanica, conciaria e alimentare); i composti inorganici comprendono acidi e basi forti, solfuri, cianuri, fluoruri, solfiti, sali metallici e non, metalli tossici (arsenico, cadmio, cromo esavalente, rame, mercurio, nichel, piombo, selenio); i composti organici includono oli minerali, fenoli, solventi
effluenti agricoli provengono dallo smaltimento di deiezioni animali degli allevamenti (in particolare suini); a queste si sommano fertilizzanti e antiparassitari, che, mediante la pioggia, sono in parte trascinati nei corsi d'acqua superficiali e in parte possono penetrare nel terreno fino a raggiungere la falda acquifera, contaminando l'acqua potabile
scarichi di petrolio il petrolio è l'inqunante marino più diffuso a causa della pratica deprecabile di scaricare in mare dalle petroliere le acque di lavaggio delle cisterne, del ripetersi di incidenti che coinvolgono petroliere, dell'estrazione di petrolio dalle piattaforme marine continentali