Stendhal

Lo stile e la fortuna

L'indifferenza nei confronti della verosimiglianza, delle regole narrative, dei piani prestabiliti, l'evidente piacere della scrittura conferiscono ai romanzi di Stendhal un inconfondibile ritmo narrativo, vibrante, serrato, talvolta vorticoso. Fondamentale l'ironia, strumento per raffreddare il pathos romanzesco, per bilanciare l'appassionata partecipazione alla vita del protagonista. Il suo stile è celebre per limpidezza e semplicità, talvolta scambiate per secchezza e aridità, citando a sproposito la nota ammirazione dello scrittore per la prosa del codice civile. Secondo G. Macchia, leggendo il codice civile Stendhal si "disintossicava", ricercava quella distanza per evitare l'aborrito stile gonfio e declamatorio di tanto romanticismo. Stendhal non fu compreso dai suoi contemporanei; solo Balzac intuì almeno in parte la grandezza della Certosa di Parma. Oggi si ammirano la sua naturalezza e modernità stilistica, il ritmo narrativo, la sensibilità e la vitalità; come accade agli autentici precursori, piace nella sua opera tutto ciò che dispiaceva al suo secolo.