Balzac

La "Comédie humaine"

La comédie humaine si suddivide in tre sezioni, disposte gerarchicamente, a piramide: alla base sono gli studi di costume (gli "effetti"), quindi gli studi filosofici (le "cause") e infine gli studi analitici (i "principi"). Il progetto, assai ambizioso, prevedeva 137 romanzi, ma rimase incompiuto: la seconda e soprattutto la terza parte sono largamente incomplete. Nel 1842, nell'Avant-propos alla Comédie humaine, Balzac dichiara l'intenzione di studiare le specie umane come un naturalista. Scrutando i diversi ambienti sociali, vuole cogliere "la ragione del movimento della società", scrivere la storia del costume, mostrare le connessioni inestricabili che determinano le sorti degli individui. Il potere, l'eros, il denaro sono i moventi che spingono gli innumerevoli personaggi ad agire, a muoversi, a scontrarsi. Interessi, cambiali, tratte, usurai, successioni, eredità, sequestri, rendite: il denaro, onnipresente, ossessivo, in tutte le sue mille forme, è il vero protagonista della Commedia umana.

La tecnica narrativa e il realismo di Balzac

La narrazione di Balzac da lenta si fa via via più veloce. L'esposizione iniziale, una descrizione precisa e minuziosa della vicenda e dei personaggi, è il fondamento dell'azione, in quanto ne mostra le cause, le forze in gioco ancora compresse, e, per quanto possa apparire talora faticosa al lettore moderno, è un momento chiave del racconto, poiché esprime l'interdipendenza fra ambiente e personaggio. Spesso Balzac usa una tecnica che sarà ripresa poi dal cinema: partendo da un'inquadratura generale, per esempio una strada di Saumur in Eugenia Grandet, o la rue Sainte-Geneviève in Papà Goriot , il narratore restringe poco alla volta il campo narrativo, avvicinandosi a un edificio (casa Grandet o la Pensione Vauquer), quindi penetra all'interno: l'oggetto più banale viene descritto puntualmente, in quanto segno rivelatore della psicologia del personaggio. Quando i personaggi si mostrano, l'azione può avere inizio. Il ritmo della narrazione accelera progressivamente: il dramma evolve in modo fatale, inevitabile. Lentamente preparato, può precipitare rapidamente, in quanto se ne conoscono i più profondi meccanismi. Una delle caratteristiche più significative dell'opera di Balzac è la precisa e necessaria connessione stabilita, in senso storico, sociale, economico e psicologico, tra le vicende narrate e l'ambiente in cui si inseriscono e che le giustifica. Si comprende dunque che Balzac sia stato indicato, prima dai naturalisti, quindi dai critici di ispirazione marxista come il capostipite del realismo e del naturalismo. In particolare, G. Lukács definisce Balzac il padre del "realismo critico", il creatore del romanzo moderno, che ha saputo riflettere nella sua opera le contraddizioni della società borghese.