Balzac

In sintesi

La vitaHonoré de Balzac (1799-1850) nasce a Tours e giovanissimo scommette sul suo futuro di scrittore scrivendo una tragedia (Cromwell, 1820), che è un fiasco. Inzia a scrivere collaborando a romanzi di consumo e imparando le regole del mestiere. Un fallimento commerciale lo copre di debiti che lo costringono a lavorare freneticamente per tutta la vita. Muore a Parigi.
Le opereIl suo primo romanzo è L'ultimo Chouan o la Bretagna nel 1800 (1829). Scrive poi il trattato Fisiologia del matrimonio (1829), quindi i racconti Scene di vita privata (1830) e La pelle di zigrino (1831), che lo consacrano scrittore. I capolavori iniziano con Eugénie Grandet (1833) e Il medico di campagna (1833). D'ora in poi concepisce i romanzi come capitoli di una Commedia umana in cui tornano gli stessi personaggi. Scrive così: Papà Goriot (1834), Le illusioni perdute (1837), Splendori e miserie delle cortigiane (1839-47), diventando un autore di successo.
La "Comedie humaine"Struttura la Commedia umana in unità precise: studi di costume, studi filosofici, studi analitici. Concepisce lo studio sociale e delle specie umane come un naturalista.
La tecnica narrativa e il realismoL'azione, lenta all'inizio e poi sempre più veloce, è una descrizione minuta e precisa che inquadra i personaggi in una stretta interdipendenza con l'ambiente dell'azione. Essi vengono analizzati dando grande rilievo alle condizioni economiche e sociali, anticipando così temi del naturalismo.
Lo stileBalzac è stato rimproverato di usare un linguaggio sciatto, faticoso; in realtà egli descrive i suoi personaggi in modo minuzioso.