Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini

Introduzione

Se per la poesia rinascimentale fu Ariosto la voce più alta, per la prosa il culmine venne ragguinto da Machiavelli e Guicciardini. Machiavelli espone nel Principe la teoria dello Stato moderno e delinea il profilo dell'uomo "prudente e virtuoso". Guicciardini, politico sul campo in anni cruciali per la storia italiana, ne diviene lucido e scettico storiografo. Se la storiografia umanistica aveva cercato nell'insegnamento del passato una virtù nuova per il presente, quella del primo Cinquecento muta prospettiva: gli storici maturano una concezione drammatica e dinamica della storia.