Nuove tendenze letterarie

Quattro voci diverse: Bichsel, Innerhofer, Botho Strauss, Jonke

Maestro elementare fino al 1968, lo scrittore svizzero di lingua tedesca Peter Bichsel (Lucerna 1935) si è dedicato alla letteratura senza mai abbandonare del tutto il mondo della scuola. I suoi libri sono raccolte di brevi saggi che assumono l'aspetto di divertite storie o di articoli dal tono ironico, in una lingua molto semplice. Per questa modalità espressiva è ritenuto l'erede di Max Frisch. Ha esordito con Il lattaio e altri racconti (Eigentlich möchte Frau Blum den Milchmann kennenlernen, 1964), seguita da Stagioni (Jahreszeiten, 1967) e dal suo libro più famoso, Storie per bambini (Kindergeschichten, 1969). Del 1979 è la raccolta di articoli Storie al tempo sbagliato (Geschichten zur falschen Zeit), mentre del 1985 è Da qualche parte, ovunque (Irgendwo, anderswo), seguita da Al mondo ci sono più zie che lettori (Schulmeistereien, 1987).

Lo scrittore austriaco Franz Innerhofer (Krimml, Salisburgo, 1944) trascorse un'infanzia segnata dalla dura vita contadina; queste esperienze sono al centro dei suoi romanzi, dai prevalenti tratti autobiografici e ispirati a una poetica neorealistica: Giorni belli (Schöne Tage, 1974); Il lato oscuro (Schattseite (1975); I paroloni (Die grossen Wörter, 1977) e Il parvenu (Der Emporkömmling, 1982).

Autore copioso di romanzi, racconti e prose, Botho Strauss (Naumburg 1944) ha posto al centro della sua narrativa situazioni claustrofobiche, in cui emergono le angosce e le incertezze dell'uomo contemporaneo: La sorella di Marlene (Marlenes Schwester, 1975); La dedica (Die Widmung, 1977); Coppie, passanti (Paare, Passanten, 1981). Gli stessi temi, arricchiti da un sapiente dialogo, compaiono nei drammi: Gli ipocondriaci (Die Hypochondre, 1972), Trilogia del rivedersi (Trilogie des Wiedersehns, 1976), Il parco (Der Park, 1983) e nelle poesie Un'insuperabile prossimità (Unüberwindliche Nähe, 1976).

L'austriaco Gert Friedrich Jonke (Klagenfurt 1946), prosatore ironico, ha analizzato con fine intuito l'ambiguo rapporto tra sogno e realtà. Fra le opere narrative si ricordano Visita ad una serra di vetro (Glashausbesichtigung, 1970), i racconti Inizio di una disperazione (Beginn einer Verzweiflung, 1970), Risvegli per la grande guerra del sonno (Erwachen zum großen Schlafkrieg, 1982), Fugge su chiatte leggere (Entflieht auf leichten Kahnen, 1983).