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Àia, conferènze dell'-

dette anche Conferenze dell'Aia per la pace, sono note con tale denominazione le due conferenze internazionali riunite all'Aia nel 1899 e nel 1907 su invito di Nicola II di Russia. § La prima fu convocata allo scopo di raggiungere “una durevole e reale pace e, soprattutto, di limitare il progressivo sviluppo degli armamenti esistenti”. Alla conferenza (18 maggio-29 luglio 1899), riunita sotto la presidenza del barone russo de Staal, parteciparono 26 Stati; l'accordo sul disarmo, principale obiettivo della riunione, non venne raggiunto: furono invece firmate tre convenzioni, due delle quali riguardavano la regolamentazione della guerra terrestre e marittima e una terza, la più importante, prevedeva la risoluzione pacifica delle controversie internazionali. A questo scopo fu creata la Corte Permanente di Arbitrato dell'Aia o Corte dell'Aia. L'atto finale raccomandava la convocazione di altre conferenze. § Nel 1907 si riunì la seconda conferenza, cui parteciparono i rappresentanti di 44 Stati (questa volta erano presenti anche tutti gli Stati dell'America Latina). Di nuovo la proposta di limitazione degli armamenti naufragò; misure costruttive furono però la revisione della convenzione per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali e la firma di una nuova convenzione sulla limitazione dell'uso della forza per il recupero dei debiti contrattuali. Altre 11 convenzioni firmate in quell'occasione riguardavano nuovamente la disciplina della guerra. Fu inoltre steso un progetto di convenzione per una corte di giustizia arbitrale (diversa dalla Corte Permanente di Arbitrato istituita nel 1899), sul quale però i partecipanti non si accordarono circa i metodi per la scelta dei giudici. Questo progetto, aggiunto all'atto finale della conferenza, contribuì nel 1920 alla nascita della Corte Permanente di Giustizia Internazionale che ebbe poi un seguito nella Corte Internazionale di Giustizia, fondata nel 1945 come organo dell'ONU. Una terza conferenza, progettata per il 1915 sulla base delle raccomandazioni espresse dalla seconda, non poté essere riunita a causa del sopravvenuto scoppio della guerra mondiale. Le conferenze fallirono sostanzialmente il loro scopo, accettarono infatti la guerra come inevitabile e cercarono semplicemente di darle delle regole giuridiche e di renderla meno disumana; esse però hanno dato un certo contributo allo sviluppo di organizzazioni internazionali quali la Società delle Nazioni e l'ONU.

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