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Àndalo

comune in provincia di Trento (40 km), 1042 m s.m., 9,82 km², 1015 ab. (andalesi o anderlesi), patrono: santi Vito, Modesto e Crescenzio (15 giugno).

Centro situato in un'ampia conca prativa della val di Non, tra i bacini del fiume Sarca e del torrente Noce. Sorto nel sec. XII come zona di alpeggio (malga) insieme al vicino villaggio di Molveno, fu gastaldia di Banale. Appartenne ai principi-vescovi di Trento, fu feudo (col nome di Andelo) dei conti di Flavon (sec. XIII), passò ai conti di Tirolo (sec. XIV), quindi ai Dal Monte (sec. XVII), infine ai Saraceni.§ Frequentata località di soggiorno estivo e invernale, dotata di attrezzate strutture ricettive e di numerosi impianti sportivi per escursioni nel Parco Naturale Adamello-Brenta, basa la sua economia essenzialmente sul turismo. Alle attività silvo-pastorali si affiancano aziende artigiane operanti nel settore della lavorazione del legno.

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