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ésso

pron. pers. m. sing. di terza persona (pl. m. éssi; f. éssa, usato comunemente anche in sostituzione di ella; pl. f. ésse) [sec. XIII; latino ipse].

1) È usato con valore di soggetto o di compl. indiretto; nella forma singolare è per lo più riferito solo ad animali o cose, in quella pl. anche a persone: ho invitato altri amici, verranno anch'essi.

2) Lett., con valore di pronome o aggettivo dimostrativo, sostituisce “questo, quello, tale, medesimo”: “En esso stato tu nol porrai confessare” (Jacopone).

3) Ant. e lett., in unione con lungo, sopra, sotto, dà origine alle prep. lunghesso, sovresso, sottesso.