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òca, giòco dell'-

gioco di società con i dadi di cui non si conoscono le origini, certo antichissime, ma documentato fin dal sec. XVI. Si gioca in un numero indefinito di giocatori, con due dadi e un cartellone, suddiviso in 63 caselle, numerate e figurate, poste una di seguito all'altra a formare una spirale. A turno si tirano i dadi e si avanza, secondo le istruzioni allegate alla casella (avanzare ancora, indietreggiare, fermarsi per qualche giro, pagare una penalità). Vince chi arriva all'ultima casella. Nel cartellone classico l'oca, da cui il gioco prende il nome, è rappresentata nelle caselle col n. 9 e i suoi multipli. Di questi cartelloni si conoscono infinite varianti, secondo i luoghi e i tempi, alcune satiriche, altre istruttive (la più diffusa è il Giro del Mondo), altre solamente bizzarre. I cartelloni più antichi sono molto ricercati sul mercato antiquario: famosi tra essi quelli disegnati dal bolognese Mitelli alla fine del Seicento con le Osterie di Bologna.

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