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Šmelëv, Ivan Sergeevič

narratore russo (Mosca 1875-Parigi 1950). Studiò legge e poté dedicarsi alla letteratura soltanto dal 1905. Nel 1922 si stabilì a Parigi dove fu tra gli scrittori più in vista dell'emigrazione russa. Fedele alla tradizione letteraria russa, fu autore di numerosi romanzi via via sempre più chiaramente realistici. Tra essi si ricordano Memorie di un cameriere (1911), influenzato da F. M. Dostoevskij, La coppa inesauribile (1919), l'autobiografico Il sole dei morti (1923), in cui è descritta la situazione in Crimea dopo lo sfacelo dell'Armata Bianca, Su una vecchietta (1927), rievocazione dei terribili mesi della guerra civile, Una storia d'amore (1929), L'anno del Signore (1933), La njanja di Mosca (1936), Le vie del cielo (1936 e 1948) nei quali è rappresentata con calore la vita nella Mosca prerivoluzionaria.

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