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Ǧamāl ad-Dīn al-Afġani

filosofo e uomo politico afghano (Asʽadābād, Afghanistan, 1839-Costantinopoli 1897). Dopo aver ricevuto un'educazione tradizionale, si recò in India, dove entrò in contatto con i nuovi fermenti che agitavano il mondo islamico. Rientrato in Afghanistan, virimase dal 1860 al 1869 quando riprese i viaggi che dovevano condurlo in India, al Cairo, a Costantinopoli, a Londra, a Parigi, in Persia e in Russia. Padre dell'anticolonialismo musulmano moderno, Ǧamāl ad-Dīn al-Afġāni combatté per il trionfo delle proprie tesi panislamiche e liberali, proponendo la creazione di un califfato che riunisse sotto di sé tutti gli Stati musulmani, Persia compresa, e potesse così resistere alle pressioni imperialistiche degli Europei. Forte fu l'impronta da lui lasciata sul riformismo musulmano e sui movimenti nazionalisti egiziano e persiano. Dal 1892 fu a Costantinopoli, ospite coatto del sultano.

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