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Acquasparta

comune in provincia di Terni (23 km), 320 m s.m., 79,58 km², 4527 ab. (acquaspartani), patrono: santa Cecilia (22 novembre).

Centro dell'area collinare compresa tra la valle Umbra e quella del Tevere, nell'alta valle del torrente Naia. Rinomato fin dall'epoca romana per le sue acque termali, nel Medioevo divenne feudo degli Arnolfi, passando poi sotto la giurisdizione dell'abbazia di Farfa. In seguito appartenne ai vescovi di Todi e infine ai Cesi. § L'antico borgo è chiuso da una cinta di mura medievali con notevoli resti di torri. Linee romanico-gotiche si ritrovano nella chiesa di San Francesco (fine sec. XIII), che conserva un crocifisso ligneo e un'icona della Vergine del sec. XV. Nella chiesa della Madonna del Giglio (1606) vi sono numerosi affreschi ben conservati. Nel borgo medievale spicca il rinascimentale palazzo Cesi, con ampio porticato. § Il quadro economico, caratterizzato da piccole e medie imprese agricole e artigiane, ha visto lo sviluppo del turismo termale ed escursionistico e delle attività commerciali collegate.

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