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Alderòtti, Taddèo

medico italiano (Firenze 1215 o 1223-Bologna 1295). È considerato uno dei più autorevoli esponenti di quel movimento tosco-emiliano che favorì, dopo i periodi oscuri del Medioevo, un rinnovamento della medicina. Seguace del metodo ippocratico, difese l'autonomia del pensiero medico, liberandolo da ogni influenza filosofica e trascendentale per ancorarlo invece alla ragione e all'osservazione. Medico personale di papi e principi fu, a Bologna, uno dei primi docenti di medicina e fondatore di una scuola presso la quale ebbe inizio lo studio dell'anatomia attraverso la dissezione del cadavere. Scrisse Della conservazione della salute, uno dei più antichi testi medici in volgare dedicato all'amico Corso Donati.

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