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Alfònso VII

re di Castiglia e di León, detto l'Imperatore (? 1105-Fresneda 1157). Figlio di Raimondo di Borgogna e di Urraca, regina di Castiglia e di León, fu proclamato nel 1111 re di Galizia. Alla morte della madre (1126) ereditò la Castiglia, per la quale dovette però lottare con il patrigno Alfonso I d'Aragona, che aveva ancora alcuni seguaci. Approfittando delle controversie suscitate dal testamento di quest'ultimo, egli occupò poi Saragozza (1134). Il suo desiderio di fare della Castiglia l'arbitro dei regni cristiani della penisola si concretizzò nel 1135 quando nel Concilio parlamentare di León si fece incoronare imperatore di Spagna. Benché gran parte degli Stati cristiani gli prestasse omaggio feudale, non riuscì a impedire che il cugino Alfonso I Henriques si intitolasse (1139) re del Portogallo né gli fu possibile, nonostante ripetuti tentativi, annettere la Navarra. Combatté contro i musulmani, raggiunse Cordova, Siviglia, Cadice, e nel 1147, grazie a un'alleanza con gli altri principi spagnoli e all'aiuto di Genova e Pisa, conquistò Almeria che dieci anni dopo fu però ripresa dagli Almohadi. Le sue campagne furono soprattutto spedizioni di saccheggio e devastazione anziché rispondere all'esigenza di una metodica riconquista e di ripopolamento. Alla sua morte il regno fu diviso tra i figli; crollò così il sistema politico che l'imperatore aveva tentato di instaurare e i regni della penisola ripresero la tradizionale politica individualistica.

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