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Alvito

comune in provincia di Frosinone (46 km), 475 m s.m., 52,02 km², 3031 ab. (alvitani), patrono: san Valerio (martedì dopo Pentecoste).

Centro in una conca della val di Comino; è compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. È l'antica Albitum, possesso dell'abbazia di Montecassino, poi dei conti d'Aquino; questi vi eressero il castello, ricostruito, in seguito al terremoto del 1349, dalla famiglia dei Cantelmi. Travagliato durante i sec. XV-XVI, fu costituito in ducato e passò successivamente a varie famiglie di feudatari, per ultimi i Boncompagni. L'abitato subì danni nel terremoto del 1984.§ Il centro, posto ai piedi del castello, ha una caratteristica pianta a forma di ferro di cavallo. Interessante è la parrocchiale di San Simeone, sobria costruzione settecentesca con piccolo campanile medievale: vi si conservano altari barocchi, stalli lignei (sec. XVIII) e dipinti del sec. XVI. Notevoli anche la settecentesca chiesa di San Nicola, la chiesa di Santa Teresa e l'oratorio di Sant'Emidio. Il Palazzo Ducale (sec. XVI, ma rimaneggiato nel XVIII) ha un'interessante facciata curvilinea e conserva tele del Cinquecento e del Settecento. Nei pressi della chiesa tardo-medievale di Santa Maria del Campo sono le rovine della città sannitica di Cominium. In località Castello si scorgono gli imponenti resti del castello dei d'Aquino, fondato nel 1094 e riedificato nel 1350. § L'economia si fonda sull'agricoltura, sull'allevamento e su alcune industrie (alimentari, meccaniche, della lavorazione del legno e dell'abbigliamento).

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