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Amato

comune in provincia di Catanzaro (22 km), 480 m s.m., 20,90 km², 874 ab. (amatesi), patrono: san Francesco di Paola (seconda domenica di agosto).

Centro posto alle pendici meridionali della Sila Piccola, sul crinale fra i fiumi Lamato e Cancello. Fondato forse dai profughi dell'antica Lametia, appartenne nei sec. XV-XVI alla famiglia Rodio. Nel Cinquecento fu acquistato dai Mottola, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1806). Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783.Il palazzo dei Mottola, in parte distrutto e in parte adibito ad abitazione, conserva tracce di architettura secentesca. Da segnalare anche un'antica necropoli. § L'agricoltura, che produce olive, uva e frutta, è affiancata dall'allevamento caprino e ovino. L'industria opera nei settori edile e della lavorazione di cuoio e pellame. Significative sono le risorse turistiche. Nel territorio sgorga una sorgente di acqua sulfurea.

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