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Andórno Micca

comune in provincia di Biella (7 km), 544 m s.m., 12,05 km², 3549 ab. (andornesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro situato sul versante sinistro della bassa valle del torrente Cervo. Fu nel Mille dei vescovi di Vercelli, cui rimase fino al 1379, quando si ribellò e si consegnò al conte Amedeo VI di Savoia. Il vescovo, vista l'impossibilità di conservare il feudo, lo cedette al conte Ibleto di Challant, alla cui famiglia rimase fino al 1456. Entrato a far parte dei domini sabaudi, fu assegnato dal 1621 al 1720 come marchesato a un ramo minore della famiglia. Agli inizi del Novecento fu un noto centro idroterapico.§ La parrocchiale gotica di San Lorenzo (sec. X, rimaneggiata nel sec. XV) conserva sulla facciata belle terrecotte smaltate (tra gli esempi più significativi in Piemonte); all'interno si trova la tomba del pittore e scenografo Bernardino Galliari, che qui nacque (1707-1794). Nei dintorni è il Sacro Monte, dedicato a San Giovanni Battista (sec. XVIII), affiancato da un ospizio per pellegrini.§ L'industria è attiva nei settori tessile (con aziende artigiane di supporto per la ritorcitura, la tessitura, la filatura), meccanico, dell'abbigliamento (cappelli), dell'arredamento (impagliatura e incannaggio di sedie), delle materie plastiche (imballaggi) e dei materiali da costruzione. Si pratica l'allevamento (bovini, ovini, caprini). Tipica è la produzione del ratafià, delizioso liquore a base di ciliegie nere.

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