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Andreini

famiglia di comici dell'arte (sec. XVI-XVII). Francesco (Pistoia ca. 1548-Mantova 1624), divenne attore nel 1576. Due anni dopo entrò a far parte della Compagnia dei Gelosi, con la quale si recò più volte in Francia. Attore di grande ingegno e versatilità, creò la maschera di Capitan Spaventa da Vall'Inferna, di cui pubblicò nel 1607 una raccolta di Bravure. Si ritirò dalle scene nel 1604, dopo la morte della moglie. Fu questa la celebre Isabella (nata Canali; Padova 1562-Lione 1604), la più acclamata attrice del tempo, poetessa (Rime, 1601) e autrice di una favola pastorale (Mirtilla, 1588). La sua bellezza e il suo straordinario talento furono considerati insuperabili. Amata dal pubblico, ammirata e stimata dai potenti, fu il perno della Compagnia dei Gelosi; la sua morte provocò unanime rimpianto. Dei molti figli solo Giovan Battista (Firenze forse 1579-Reggio nell'Emilia 1654) si dedicò al teatro, esordendo nei Gelosi (1594) col nome di Lelio. Probabilmente nel 1601 formò la Compagnia dei Fedeli, con la quale fu in Francia e Austria. Fu buon attore, poeta e autore di commedie, sacre rappresentazioni, favole pastorali. Tra queste Florinda (1603), Adamo (1613), La Maddalena (1617), La Veneziana (1619, ancor oggi rappresentata). Ebbe due mogli, entrambe attrici: Virginia Ramponi e Virginia Rotari.

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