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Angherà, Doménico

cospiratore italiano (Potenzoni Briatico 1803-Napoli 1873). Appartenente a una famiglia di patrioti, fu arciprete massone, carbonaro e poi aggregato alla Giovine Italia. Nel 1846 aveva fondato una società segreta, Religione e Libertà, che si richiamava ai principi giobertiani, e nel 1847 divenne ispiratore dei moti calabresi, per i quali fu arrestato. Esule a Malta, andò a vivere a Napoli dopo il 1860 organizzandovi logge massoniche.