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Anna Ivanovna

zarina di tutta la Russia (Mosca 1693-Pietroburgo 1740). Figlia di Ivan, fratellastro di Pietro il Grande, fu chiamata al trono nel 1730 dal Supremo Consiglio Segreto a condizione che consentisse a una limitazione del potere assoluto in favore del Consiglio. Poco dopo, sostenuta dalla media e piccola nobiltà, Anna Ivanovna stracciò il patto precedentemente firmato e tornò al governo autocratico, lasciandosi guidare ciecamente dal favorito E. J. Biron, un balto-tedesco. La corte fu allora dominata da nobili e militari tedeschi e le imposte, necessarie per sostenere la lussuosa vita di corte, divennero spietate. Nonostante qualche legge utile, il regime era retto dall'arbitrio e dalla crudeltà.

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